TRUMP SPIAZZA L’EUROPA?

11 mesi ago · Updated 11 mesi ago

Su questa strada, quella del tifo Zelensky o Trump o Putin, purtroppo, non vi seguo. Non perché sia filo zeleskiano, trumpiano o putiniano, ma perché le verità - meglio, qualcosa molto vicino alle verità - le ha sempre sostenute, sul suo blog, perché non lo intervistava più nessuno, Toni Capuozzo. Grande giornalista e grande inviato già nella prima guerra in Iraq di Bush padre. Poi lo hanno bannato, zittito, perché era una voce fuori campo e fuori dal coro. Ha sempre sostenuto le nefandezze di Zelensky. Che, ora, ha mostrato al mondo, davanti alla tv, ciò che è veramente. Non posso giudicare chi è il male e chi il bene. Non so come stanno i fatti, veramente. Ma di Toni Capuozzo mi fido. Dell’informazione internazionale no. Una cosa va detta: Capuozzo ha sempre sottolineato - non a giustificare guerra e invasione, per carità, ma l’ottusità, voluta, della leadership, e di conseguenza dell’informazione, internazionale - come l’Ucraina da dieci anni compia azioni di guerra nel Donbas, come da dieci anni Putin stava avvertendo la comunità internazionale di quanto stava accadendo. Piccolo passo indietro: a partire dal 2014 la regione del Donbas è contesa tra il governo ucraino e le repubbliche separatiste di Doneck e Lugansk, annesse illegalmente dalla Russia nell'ambito dell'invasione russa dell'Ucraina del 2022, ma di fatto non interamente controllate da Mosca (fonte Wikipedia). La risposta qual è stata a questi avvertimenti di Putin? Biden vuole annettere l’Ucraina alla NATO, ovvero accendere una miccia sotto la poltrona del leader russo. Capuozzo ha parlato di una provocazione bella e buona, pubblicando anche foto con bandiere del “nazista” Zelensky. Ma è stata arringata la folla per aizzare la guerra, per avere il “permesso” di investire miliardi di eurodollari negli armamenti (miliardi che l’Italia, almeno per il suo welfare, non ha). Ora Trump ha spiazzato tutti e, per farla breve, ha fatto fare la figura dei burattini inconsapevoli di chi li manovra, ai capi di Stato europei (ha fatto fare la figura, non che lo siano davvero). La presa di posizione di Trump ha colto di sorpresa Zelensky, che è caduto nella trappola davanti al mondo. Però lo aveva già preavvertito Biden, invitandolo a lasciare tutto e andare in Usa, ma Zelensky era oramai troppo preso dal suo ruolo di eroe internazionale e non ha voluto lasciare la scena. La risposta europea qual è stata? Varare un piano da 87 miliardi di euro (non so neppure come si scrive) PER FINANZIARE GLI ARMAMENTI PER DIFENDERE L’EUROPA (ma non c’è già la NATO?). Ma vedete, e concludo, quanto sia assurda e tragica questa storia? E noi stiamo ancora a litigare tra chi tifa Putin e chi tifa Zelensky? Tra chi è il cattivone e chi il buono? La cosa tragica, qui, è che non tifiamo Inter o Juve. Qualcuno come Papa Francesco, non uno qualsiasi, ricorda, da tempo, che le guerre non sono mai giuste. Se impiegassero quegli 87 miliardi in Europa per dare lavoro e welfare (questo termine è fuori moda, non si usa più?), forse risolverebbero molti dei problemi di povertà e disoccupazione, di famiglie che non possono vivere una vita normale, per accogliere chi viene da noi, in Europa, e chiede aiuto perché fugge da guerre di cui nessuno parla, di soprusi, stupri, fame, epidemie. La guerra in Ucraina, come quella israelo-Libano-palestinese, non è una partita di calcio o di rugby, è la guerra, e le guerre, è noto, impoveriscono di più i poveri e arricchiscono di più i ricchi. Lo dice la storia, lo dicono i nostri nonni, che le guerre le hanno vissute.

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