Quando una lettura fantasy diventa l'inizio di un viaggio
3 mesi ago · Updated 3 mesi ago

L’Aquila – Accade a volte che la lettura di un libro fantasy smette di essere un semplice passatempo e diventa l'inizio di un viaggio. E questo capita quando la storia continua a espandersi, trasmette contenuti ed emozioni, e ci invita a diventare protagonisti attivi della sua esplorazione.
Una storia di questo tipo non finisce con l’ultima pagina. C’è un momento in cui la storia smette di appartenere solo a chi l’ha scritta e inizia ad appartenere a chi la vive. Diventa un ponte gettato tra l’anima dell’autore e quella del lettore, un terreno sacro dove la fede personale e la creatività collettiva possono incontrarsi per costruire qualcosa di più grande, diventare un cammino, un invito a riscoprire la propria interiorità e la bellezza della fede attraverso varie forme d’espressione.
Proprio intrecciando elementi diversi come narrazione, azione, arte e manualità, il progetto Keheram diventa una proposta unica per vivere la spiritualità usando in modo nuovo linguaggi antichi e inaugurando un vero e proprio percorso creativo che attraversa il racconto, l’opera d’arte e il gioco insieme.
Keheram è un “non luogo”, senza spazio e tempo, dove i sogni possono diventare realtà e la fantasia da semplice astrazione assume forma e materia. È la proiezione di un pensiero che prende vita, cresce e matura in una storia appassionante e articolata in cui si muovono i personaggi di una saga fantasy: Le Cronache di Keheram.
Tuttavia Le Cronache di Keheram è solo una delle espressioni di un intero “Regno della Creatività”, che si dischiude al lettore e si raggiunge mediante l’azione e la formazione, attraverso un percorso integrato di esperienze, in cui la lettura stimola l’immaginazione, i giochi sviluppano il senso di comunità e la manipolazione dell’argilla richiama un’arte antica, che diventa simbolo di un uomo plasmato e riplasmato dalle mani di Dio.
“Dio ha posto l’eternità nel cuore degli uomini” (Qo 3,11), ed è proprio questa la sete di infinito che il progetto fantasy vuole risvegliare.
Non solo un mondo di favole, quindi, ma un universo in espansione tutto da esplorare e dentro il quale affrontare un vero e proprio cammino di fede allegorico, un pellegrinaggio creativo. In questa direzione, Le Cronache di Keheram rappresentano molto più che una trilogia di racconti fantasy. Uno degli aspetti più originali di questo percorso è l’invito a unire fede e creatività. Così, chi partecipa a questa esperienza non si limita a leggere o a giocare, ma intraprende un piccolo pellegrinaggio interiore, che grazie anche ad una “via narrativa” aiuta a scoprire i propri doni, a risvegliare capacità creative sopite, mettendole a servizio della vita e della fede.
Il progetto Keheram si rivolge a tutti, ma in modo speciale alle famiglie. Potrà essere uno strumento eccezionale per i genitori che cercano buone occasioni per alimentare la fede dei propri figli in modo coinvolgente: leggeranno insieme il libro, giocheranno insieme al tavolo, e avranno in casa oggetti in terracotta che non sono semplici decorazioni, ma promemoria silenziosi di un universo di valori condivisi.
Autore: Nicola Caraccia
Keywords: Fantasy, Fede, Keheram
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