Papa Leone XIV in visita alla Mentorella
6 mesi ago · Updated 6 mesi ago

Papa Leone XIV in visita alla Mentorella: sulle orme dei suoi predecessori nel santuario caro ai Pontefici
In un clima di raccoglimento e spiritualità, Papa Leone XIV ha compiuto stamattina 19 agosto una visita privata al Santuario della Madonna delle Grazie alla Mentorella, immerso tra i monti del Lazio, a 65 km da Roma. Situato nel piccolo borgo di Guadagnolo, nel comune di Capranica Prenestina e nella diocesi di Palestrina, il santuario è uno dei più antichi luoghi mariani d’Italia ed è animato dalla comunità dei Padri Resurrezionisti polacchi.
Il Pontefice, giunto dal Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo dove ha trascorso sei giorni di riposo, si è raccolto in preghiera all’interno del santuario, sostando in silenzio davanti all’effigie della Madonna delle Grazie. Successivamente ha incontrato i religiosi che custodiscono il luogo, ringraziandoli per il loro servizio e testimoniando con la sua presenza l’importanza del santuario nella vita spirituale della Chiesa.
Una visita che richiama la memoria di due grandi predecessori
La visita di Papa Leone XIV alla Mentorella non è solo un gesto di devozione personale, ma anche un forte richiamo alle visite compiute da due suoi predecessori molto legati a questo luogo: San Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI.
Fu proprio San Giovanni Paolo II a recarsi in pellegrinaggio alla Mentorella nei primi giorni del suo pontificato, l’ottobre del 1978. Era la sua prima uscita fuori Roma da Papa. Quel gesto, semplice ma potentemente simbolico, segnò l'inizio del suo lungo ministero mariano e missionario. Il Pontefice polacco tornò più volte alla Mentorella nel corso degli anni, definendola un luogo “particolarmente caro” al suo cuore, tanto da dire: “Qui si respira Dio.”
Anche Papa Benedetto XVI seguì questo cammino nel 2005, scegliendo la Mentorella per uno dei suoi primi pellegrinaggi come Papa. In quell’occasione, il Papa teologo sottolineò il valore della preghiera silenziosa e della contemplazione, in sintonia con la pace che si respira tra le antiche mura del santuario e i panorami mozzafiato che lo circondano.
Un segno di continuità spirituale
Con la sua visita odierna, Papa Leone XIV si inserisce dunque in questa “tradizione del cuore”, esprimendo continuità spirituale con i suoi predecessori e la centralità della devozione mariana nel cammino della Chiesa. Pur essendo un gesto privato, lontano dai riflettori, la visita assume un forte valore simbolico: un Papa in preghiera nel silenzio dei monti, affidando a Maria il proprio ministero e le sorti della Chiesa.
Dopo il momento di preghiera e l’incontro fraterno con i Resurrezionisti, Leone XIV ha fatto ritorno a Castel Gandolfo, da cui in serata è previsto il rientro definitivo in Vaticano, chiudendo così il periodo estivo di riposo.
Nel solco di chi lo ha preceduto, Leone XIV rilancia con questo gesto il messaggio essenziale della preghiera, della semplicità e della vicinanza ai luoghi che parlano di fede autentica. E, ancora una volta, la Mentorella si conferma non solo santuario mariano, ma anche crocevia silenzioso della storia dei Papi.
©photo Laky 1970 https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/90/Santuario_mentorella.JPG

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