Mattarella, “La pace è iscritta nel DNA olimpico”

2 mesi ago · Updated 2 mesi ago

La Fiamma Olimpica si accende al Quirinale: l’Italia inizia il suo viaggio verso Milano-Cortina 2026. L’arrivo della Fiamma in Abruzzo il dal 2 al 4 gennaio.

Una mattina solenne e carica di emozione ha illuminato la Piazza del Quirinale, dove si è svolta la cerimonia di inaugurazione del viaggio della Fiamma Olimpica. La Lanterna, che per tutta la notte era stata custodita all’interno del Palazzo del Quirinale, ha fatto il suo ingresso sulla piazza portata da un Guardiaportone in gran gala, accompagnato da due Corazzieri.

L’Inno di Mameli, eseguito dalla Banda Interforze, ha aperto un momento di festa e orgoglio nazionale, davanti ai rappresentanti delle istituzioni e alla Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry, presente per celebrare un passaggio che segna l’inizio del cammino verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026.

Dopo i discorsi celebrativi, il Presidente del Comitato Organizzatore, Giovanni Malagò, ha consegnato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la torcia con cui è stato acceso il braciere olimpico. A suggellare la cerimonia, il sorvolo emozionante delle Frecce Tricolori ha dipinto nel cielo i colori dell’Italia: una partenza spettacolare per un viaggio che, dal 6 dicembre, attraverserà luoghi simbolici di Roma e poi l’intero Paese, percorrendo 12.000 km in 63 giorni e toccando 110 province.

I temi del discorso di Mattarella: sport, pace e speranza

Nel suo intervento, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto con calore la presidente del CIO e i rappresentanti degli organi costituzionali, sottolineando il profondo valore simbolico del fuoco olimpico, che da secoli accompagna l’umanità verso traguardi di progresso e libertà.

Mattarella ha ribadito la forza universale dello sport: una piattaforma di inclusione che respinge ogni forma di sopraffazione e superiorità basata su etnia, religione o condizione sociale. Olimpiadi e Paralimpiadi — ha ricordato — non sono soltanto un evento agonistico, ma un messaggio globale di pace, amicizia e fratellanza.

Richiamando l’antica tradizione della tregua olimpica, l’Italia ha chiesto che anche oggi le armi possano fermarsi, che aggressioni e barbarie siano interrotte e che lo spirito dei Giochi porti dialogo e distensione tra i popoli.
Il Capo dello Stato ha poi evidenziato il valore della condivisione tra Milano e Cortina, simbolo di accoglienza e apertura, ricordando anche le località che ospiteranno gare e atleti lungo le Alpi italiane.

Un passaggio emozionante ha riguardato il ricordo delle Olimpiadi di Cortina 1956 e di Torino 2006, momenti storici di crescita sportiva, culturale ed economica per il Paese. Oggi — ha detto — in un’epoca di grandi cambiamenti, serve speranza: quella che lo sport incarna, spingendo chi lo vive a superare i limiti e a immaginare un domani migliore.

A conclusione del suo intervento, Mattarella ha affidato alla Fiamma il compito di portare nelle città italiane “segni di speranza e di pace”, certo che Milano e Cortina sapranno onorare l’impegno assunto davanti a tutti i continenti, con l’intero Paese al loro fianco.

Leggi qui il discorso integrale del Presidente Mattarella:

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