L’incontro tra il Patriarca Bartolomeo e Donald Trump
5 mesi ago · Updated 5 mesi ago

Storico incontro alla Casa Bianca tra il Patriarca Ecumenico Bartolomeo e il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump: si è parlato di pace, Ucraina, cristiani perseguitati, della visita di Papa Leone XIV e anche di Charlie Kirk.
Un incontro storico e carico di significato si è svolto lunedì 15 settembre alla Casa Bianca tra il Patriarca Ecumenico Bartolomeo e il Presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump. Accolto con tutti gli onori nel celebre Oval Office, il Patriarca ha dialogato per oltre mezz'ora con il Presidente su temi che spaziano dalla geopolitica alla libertà religiosa, passando per il futuro del cristianesimo in Medio Oriente e in Turchia.
Il Patriarca era accompagnato, tra gli altri, dall’Arcivescovo Elpidophoros d’America, mentre Trump era affiancato dal Vicepresidente JD Vance, fervente cattolico e molto interessato all’incontro, oltre che da Reince Priebus e Michael Kratsios, rispettivamente membri dell’intelligence e della consulenza scientifica del Presidente.
Tra i punti salienti della conversazione, spicca la menzione alla prossima visita di Papa Leone XIV a Istanbul. Il Pontefice romano parteciperà a un evento epocale: la celebrazione dei 1700 anni dal Concilio di Nicea, un'occasione che riaccende la speranza in un rinnovato dialogo ecumenico.
Il Presidente Trump ha espresso apprezzamento per l'opera instancabile del Patriarcato Ecumenico a sostegno della pace, con particolare riferimento all’impegno del Patriarca per l’Ucraina e per la concessione dell’autocefalia alla Chiesa ortodossa ucraina nel 2019. "Abbiamo parlato delle vittime della guerra, dei bambini rapiti, delle ferite che la storia recente ha inflitto alla coscienza dell’umanità", ha dichiarato Bartolomeo in conferenza stampa, aggiungendo: “Non possiamo tacere di fronte a tutto questo”.
Papa Leone, la teologia e il dialogo di amore
Il riferimento a Papa Leone XIV non è passato inosservato. "Il dialogo teologico con Roma è speciale", ha sottolineato il Patriarca, "ma oltre a questo, portiamo avanti un dialogo dell’amore, che ci unisce come cristiani in tempi complessi". La visita papale a novembre rappresenta un ponte simbolico e concreto verso una maggiore comunione tra le due sponde della cristianità.
Un momento commovente: il ricordo di Charlie Kirk
Il clima cordiale dell’incontro è stato attraversato anche da un momento di profonda commozione: il Patriarca ha espresso le sue condoglianze personali a Trump per l’assassinio di Charlie Kirk, attivista conservatore e amico intimo del Presidente. Un gesto di vicinanza umana che ha unito fede e politica in un raro momento di intimità istituzionale.
Turchia, Medio Oriente, e la fede che resiste
Un altro tema discusso è stato l’indefinita chiusura della Scuola Teologica di Halki, simbolo delle difficoltà che i cristiani ortodossi affrontano in Turchia. Trump e Bartolomeo hanno condiviso la speranza che si possa presto giungere a una riapertura, grazie al dialogo in corso con le autorità turche.
"Nonostante tutto, noi resistiamo", ha detto il Patriarca, "e continuiamo a portare avanti la nostra missione spirituale".
Un'agenda intensa negli USA
L'incontro alla Casa Bianca è solo una tappa dell’intensa visita apostolica di Bartolomeo negli Stati Uniti. Oltre a incontri con la comunità greco-americana, il Patriarca riceverà il prestigioso Templeton Prize, visiterà università e celebrerà la divina liturgia in diverse città.
L'incontro tra il Patriarca Bartolomeo e Donald Trump rappresenta è l’immagine di un mondo che, pur ferito da conflitti e divisioni, cerca nel dialogo interreligioso e nella cooperazione internazionale una speranza di riconciliazione. E se in un angolo del discorso è emerso anche il nome di Papa Leone XIV, oggi più che mai si percepisce che la storia delle Chiese non è ferma: è in cammino, più viva che mai.

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