L’Aquila, il videomessaggio di Papa Leone per la partita del cuore
7 mesi ago

Con un toccante videomessaggio, Papa Leone XIV apre la Partita del Cuore a L’Aquila e lancia un appello alla pace. In campo cantanti e politici, uniti per i bambini colpiti da guerra e malattia.
L’AQUILA – Una serata di sport, musica e impegno civile. Un campo da calcio trasformato in un simbolo di pace. Martedì 15 luglio, allo stadio "Gran Sasso d’Italia – Italo Acconcia" de L’Aquila, si è giocata la Partita del Cuore 2025, che ha visto trionfare la Nazionale Cantanti sulla Nazionale Politici con un emozionante 8 a 6. Ma il vero successo è stato quello della solidarietà, grazie a un evento che ha messo al centro la speranza e l’aiuto concreto ai bambini malati, accolti in Italia da zone di guerra.
Ad aprire la serata, un intenso videomessaggio di Papa Leone XIV, che ha voluto rivolgere un pensiero speciale ai protagonisti in campo e al pubblico, sottolineando il significato profondo dell’evento: “Partita e cuore diventano due parole da coniugare insieme. Questo vostro incontro testimonia che è ancora possibile – è sempre possibile – incontrarsi, anche in un tempo di bombe e di guerre.”
Un gol per i bambini in difficoltà
Il ricavato della serata andrà infatti a sostegno del Progetto Accoglienza, promosso dalla Fondazione Bambino Gesù e dalla Caritas Italiana, che nel solo 2024 ha garantito oltre 106.000 pernottamenti gratuiti a più di 4.300 famiglie di bambini provenienti da contesti di emergenza umanitaria, garantendo non solo cure mediche, ma anche ospitalità, assistenza logistica e supporto materiale.
Sport, politica e musica insieme per il bene comune
La partita ha visto scendere in campo due squadre simbolicamente significative: da un lato la Nazionale Cantanti, con nomi noti della musica italiana, dall’altro la Nazionale Politici, formata da esponenti di diversi schieramenti. Una sfida che il Papa ha letto come un segno di speranza: “La politica può unire invece di dividere, se rinuncia alla propaganda che si nutre di nemici e si dedica al confronto per il bene comune”.
Il miglior giocatore della serata è stato il rapper Moreno, che con dribbling e gol ha infiammato lo stadio, contribuendo alla rivincita degli artisti dopo la sconfitta della scorsa edizione.
“Costruiamo tregue, fermiamo l’odio”
Nel suo messaggio, Papa Leone XIV ha richiamato l’esempio della storica “tregua di Natale” del 1914, quando, nel pieno della Prima Guerra Mondiale, soldati nemici giocarono una partita di calcio tra le trincee: “Quella partita raccontata in Joyeux Noël ci insegna che la pace è sempre possibile, se abbiamo il coraggio dell’incontro”. E ancora: “Guardiamo gli occhi dei bambini. Hanno la purezza del cuore. Da loro possiamo imparare a ritrovare il coraggio dell’accoglienza.”
Un invito a fermare la rincorsa dell’odio e a costruire tregue, vere o simboliche, in ogni ambito della vita: nella politica, nello sport, nei rapporti umani.
Una partita che ha segnato più di un punto
Più che una sfida sportiva, la Partita del Cuore 2025 è stata una testimonianza concreta di solidarietà e di unità. Lo stadio de L’Aquila ha vibrato non solo per i gol, ma per un sentimento collettivo che ha saputo superare bandiere, ruoli e appartenenze. E che, come ha detto il Papa, ci ricorda che “è in gioco la nostra umanità”.


Articoli correlati