L’Aquila accoglie la reliquia di San Carlo Acutis

5 mesi ago · Updated 5 mesi ago

L’Aquila accoglie la reliquia di San Carlo Acutis, il primo santo millennial: una giornata di preghiera e ispirazione per i giovani

L’AQUILA – Un appuntamento che unisce tradizione e contemporaneità, fede e tecnologia. Domenica 7 settembre 2025, nella Cappella della Madonna del Miracolo, accanto alla chiesa parrocchiale di San Francesco di Paola in Via XX Settembre, la comunità aquilana vivrà un momento straordinario: l’accoglienza di una reliquia di San Carlo Acutis, il giovane beato che proprio domani verrà proclamato santo dalla Chiesa universale.

L’iniziativa, promossa dal parroco don Luigi Maria Epicoco, coincide con la canonizzazione a Roma del giovane milanese nato a Londra nel 1991 e scomparso prematuramente nel 2006, a soli 15 anni, a causa di una leucemia fulminante. La sua figura, divenuta emblema di una santità vissuta nella quotidianità, nella scuola, nell’amicizia e nell’uso positivo della tecnologia, continua a parlare al cuore dei giovani di oggi.

Una giornata di preghiera e incontro

La reliquia di San Carlo Acutis sarà esposta per la venerazione dei fedeli per l’intera giornata di domenica 7 settembre:

8:30 – Lodi mattutine
10:30 – Santa Messa
11:30 – Esposizione del Santissimo Sacramento e inizio dell’Adorazione Eucaristica
12:00 – Angelus e Rosario
15:00 – Coroncina alla Divina Misericordia
18:30 – Catechesi di don Luigi Maria Epicoco, seguita da Adorazione animata da don Marco Manoni

Un’intera giornata dedicata alla preghiera personale e comunitaria, ma anche alla riflessione su come vivere la fede oggi, nella scuola, nel lavoro, nella rete e nelle relazioni.

Una speranza per i giovani

Carlo Acutis ha vissuto una vita profondamente radicata nell’amore per l’Eucaristia e nella devozione alla Madonna. Fin dalla Prima Comunione, ha partecipato ogni giorno alla Messa e, quando impossibilitato, ricorreva alla Comunione spirituale. Definiva l’Eucaristia “la mia autostrada per il Cielo” e offriva piccoli sacrifici per coloro che non credevano nella presenza reale di Gesù nel Sacramento. Con passione e competenza, ha realizzato una mostra internazionale sui miracoli eucaristici, diffondendo il mistero dell’Eucaristia tra i coetanei attraverso l’uso del computer.

Accanto a questo amore per l’Eucaristia, Carlo nutriva una profonda devozione mariana. Recitava quotidianamente il Rosario, si era consacrato al Cuore Immacolato di Maria e coltivava una spiritualità semplice ma intensa, rivolta ai “Novissimi” e alla vita eterna. La sua fede non era teorica, ma vissuta concretamente nella carità, nell'accoglienza e nella pace, promuovendo il rispetto tra persone di culture e lingue diverse.

Ad Assisi, nel Santuario della Spogliazione, il suo corpo è esposto permanentemente. Ma il suo messaggio viaggia veloce, come i social che usava per diffondere il Vangelo: "Tutti nascono originali, ma molti muoiono come fotocopie" – diceva. La sua santità non è stata quella dei miracoli clamorosi, ma dei piccoli gesti quotidiani vissuti con amore autentico.

L’arrivo della sua reliquia a L’Aquila è un dono e un’opportunità: per i giovani, di riscoprire una fede che non è noiosa né fuori tempo, ma viva e appassionante. Per tutti, un invito a credere che la santità non è lontana, ma possibile, anche oggi.

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