L’Abruzzo, in comunione con Assisi, prepara il Natale
2 mesi ago · Updated 2 mesi ago

La Regione Abruzzo si sta preparando a celebrare il Natale in piena comunione con la gemellata Città di Assisi; con il dono dell’albero di Natale e l’esposizione, in Assisi, del Presepe artistico realizzato dal Liceo Artistico di Castelli.
Ciò è stato ribadito questa mattina, lunedì 24 novembre, in una conferenza stampa, moderata da don Claudio Tracanna, nella aquilana Basilica di Santa Maria di Collemaggio.
All’evento hanno preso parte: il nostro arcivescovo, monsignor Antonio D’Angelo; il vescovo di Sulmona-Valva, monsignor Michele Fusco, delegato della Conferenza Episcopale Abruzzo-Molisana per le celebrazioni dello scorso 4 ottobre; il sindaco di L’Aquila, il dottor Pierluigi Biondi; il sindaco di Castelli, il dottor Rinaldo Seca; il dottor Enrico Ricci, Presidente ANCE Abruzzo; l’avvocata Carla Mannetti, Consigliere Regionale; il Vice-Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco; il professore Marcello Mancini, Vice-Preside del Liceo Artistico di Castelli.
Il saluto iniziale è stato quello dell’avvocata Mannetti, la quale ha evidenziato la centralità dell’Abruzzo nella storia francescana ed ecclesiastica; ruolo avuto grazie alle figure di spicco – fra tutte – del primo biografo sanfrancescano, Tommaso da Celano; e da san Bernardino da Siena, che nel nostro Capoluogo concluse la propria predicazione e il suo pellegrinaggio terreno.
Il primo intervento – davanti ai giornalisti presenti – è stato quello di monsignor Fusco, il quale ha sottolineato la centralità della realtà dei “cammini” nella terra abruzzese: questi rimandano – primieramente le persone di fede – al cammino per eccellenza, che conduce alla grotta di Betlemme, così come è avvenuto per i Magi, i Pastori. Il cammino permette di «incontrare Cristo»; «non bisogna fermarsi, ma occorre arrivare a Gesù». Il Vescovo ha ricordato anche ai presenti che l’albero di Natale, donato dall’Abruzzo alla Città di Assisi, verrà benedetto, insieme al Presepe, dal vescovo di Teramo-Atri, monsignor Lorenzo Leuzzi.
La parola del sindaco Biondi ha espresso commozione, per ciò che egli ha potuto vivere – in qualità di sindaco del Capoluogo abruzzese – il 4 ottobre scorso, riaccendendo la lampada votiva dei Comuni Italiani presso la tomba di san Francesco in Assisi. Il Primo Cittadino ha ringraziato i presenti e ribadito il forte legame tra la figura di san Celestino V e san Francesco d’Assisi.
Il nostro Arcivescovo ha parlato di «evento importante, in questo tempo specifico»; di un «segno di luce, dalla forte dimensione evangelica». Egli ha sottolineato le centrali dimensioni della comunione e della fraternità; accanto a quella vitale del perdono. Il suo augurio rimane quello di edificare «una umanità nuova; costruire il bene, anche attorno alle inevitabili fatiche della vita».
Il dottor Ricci ha salutato e ringraziato i presenti, evidenziando il ruolo propositivo dell’ANCE nel processo di rinascita del territorio.
Il sindaco di Castelli ha rimarcato quel «saper fare italiano, il made in Italy» che dovrebbe caratterizzare il nostro popolo e i territori abruzzesi. L’artigianato locale dovrebbe continuare a emergere nel più vasto panorama nazionale e internazionale.
Il professore Mancini ha portato i saluti del preside Falconi e ha ricordato che il Presepe nasceva a scuola – quale attività degli studenti – già a partire dall’ottobre del 1965. In dieci anni vennero realizzate 54 statue. Il Presepe del liceo artistico di Castelli – dunque – vanta una storia di ben 119 anni. Esso ha pienamente rispettato i colori della tradizione locale.
L’ultimo intervento è stato quello del Vice-Comandante del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. Egli ha ringraziato per la preziosa opportunità di aver trasportato ad Assisi l’albero di Natale dal territorio aquilano. La sua evidenziatura va a vantaggio del «servizio per la collettività», così come, quotidianamente, operano i Vigili del Fuoco; al fine di «donare gioia e far star bene le persone».


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