Istituzione Sinfonica Abruzzese in festa per i suoi 50 anni di musica
7 mesi ago · Updated 7 mesi ago

L’Aquila, 18 luglio 2025 – Ieri sera, sotto il cielo dell’Aquila, la favolosa Scalinata di San Bernardino ha fatto da cornice a una vera e propria festa della musica nell’ambito della rassegna estiva “I Cantieri dell’Immaginario 2025”; tra gli applausi calorosi di una platea commossa, L'Aquila ha celebrato cinquant’anni esatti dal riconoscimento ufficiale dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese come Istituzione Concertistico-Orchestrale (ICO), avvenuto proprio il 17 luglio 1975.
Si tratta di una qualifica assegnata dal Ministero della Cultura alle orchestre professionali italiane che garantiscono un’attività musicale continuativa, stabile e di alto livello artistico, con il compito di produrre e promuovere la musica sinfonica sul territorio nazionale.
Un anniversario denso di significato, che ha riportato alla memoria non solo il prestigioso traguardo istituzionale, ma anche la storia di una visione culturale lungimirante e coraggiosa, portata avanti con determinazione dall’avvocato e pianista Nino Carloni. Fu proprio lui a fondare l’ISA nel 1970, ponendo così l’ultima pietra di un progetto musicale iniziato nel dopoguerra e diventato, negli anni, la colonna portante della vita culturale aquilana e abruzzese.
Nel 1946 diede vita alla Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”, nel 1967 contribuì alla nascita del Conservatorio “Alfredo Casella”, nel 1968 fondò l’orchestra da camera I Solisti Aquilani e si fece promotore dell’istituzione della cattedra di Storia della Musica presso l’Università dell’Aquila. Una visione sistemica, illuminata e generosa, capace di trasformare L’Aquila in un polo culturale e musicale di livello nazionale.
Il primo concerto dell’ISA si tenne il 21 aprile 1974 nella Basilica di San Bernardino ma il riconoscimento ICO del 1975 coronò l'intero percorso sancendo la nascita di un’orchestra stabile, professionale e autonoma.
A cinquant’anni dal riconoscimento ufficiale, ieri sera l’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, diretta dal Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, ha proposto un intenso programma dedicato a Pëtr Il’ič Čajkovskij.
Tra i momenti più emozionanti della serata, l’interpretazione del Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra di Čajkovskij, affidata al talento dell'apprezzato pianista Giuseppe Albanese, ha rapito il cuore del pubblico.
Fin dalle prime battute, maestose e vibranti, il pianoforte ci ha guidato in un viaggio romantico e struggente, fatto di forza, dolcezza, passione e grazia.
Albanese ha accarezzato ogni nota con profondità e sensibilità, dialogando con l’Orchestra in un’intesa perfetta, capace di trasformare la musica in emozione viva e vibrante.
Un momento che ha lasciato tutti senza parole, sospesi tra bellezza, sogno e meraviglia.
Un abbraccio collettivo che ha unito generazioni diverse, tutte accorse per rendere omaggio a un’istituzione che da mezzo secolo dà lustro al capoluogo abruzzese e a tutta la regione, e che continua a essere un punto di riferimento nel panorama musicale nazionale.
Grazie, Istituzione Sinfonica Abruzzese, per questi primi cinquant’anni di bellezza, emozione e cultura condivisa. Che sia solo l’inizio di un nuova meravigliosa avventura!

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