Il Transito del beato Francesco 

4 mesi ago · Updated 4 mesi ago

Il Transito del beato Francesco d’Assisi è stato celebrato, solennemente, durante la preghiera dei Vespri, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli alla Porziuncola. A presiedere la preghiera, è stato sua eccellenza monsignor Emidio Cipollone, vescovo di Lanciano-Ortona.

Il vescovo di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino, ha salutato e ringraziato tutti i presenti: Sua Eminenza Reverendissima, il cardinale Àngel Fenrandèz Artime; gli Arcivescovi e Vescovi della Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana; i Ministri Generali e Provinciali delle Famiglie Francescane; le religiose e i religiosi presenti; il Terz’Ordine Francescano, i numerosi pellegrini abruzzesi; le autorità civili e militari; i fedeli tutti. Il Rettore della Basilica fra Massimo Travascio, ha rinnovato il benvenuto a tutti e implorato, per l’intercessione di san Francesco, la grazia e la pace.

L’omelia del Presidente si è soffermata sul senso del transito, del cammino, della strada da percorrere; a immagine del Figlio di Dio che, da Nazaret e dalla Galilea, si è incamminato verso la Giudea, Gerusalemme  la croce. Per meglio camminare – con un senso profondo e nella fede – occorre farlo “in Cristo”, spogliandosi del superfluo, puntando sui legami redenti; rimane importante sostare, sedersi e riflettere sulle esigenze della vocazione cristiana, così come confidare nella Provvidenza divina.

Francesco di Assisi è per tutti un modello, un testimone di speranza e di fede; un pellegrino animato ogni giorno dalla carità. Egli comprende, si distacca, si lascia incontrare; per poter costruire una famiglia di fede.

Tanti, contagiati da Francesco, hanno permesso alla grazia di convertire il proprio cammino.

Realizzando questo transito – ha ribadito il vescovo Cipollone – si scopre l’amore di Gesù e si può amare come e con Gesù. E allora anche la morte smetterà di farci paura, e diventerà l’ultimo transito verso la vita eterna e verso la storia d’amore con Gesù, che è bella e infinita.

Lo scambio dei doni, da parte della Regione Ecclesiastica e Civile Abruzzese e della generosità del popolo abruzzese, ha concluso la celebrazione dei Vespri; accompagnato dalla benedizione e distribuzione dei tradizionali mostaccioli.

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