Il 4 ottobre sarà festa nazionale: l’Italia celebra San Francesco d’Assisi

5 mesi ago · Updated 5 mesi ago

In approvazione alla Camera la proposta di legge: San Francesco, il Santo Patrono d’Italia, entrerà ufficialmente nel calendario delle festività nazionali. L’entrata in vigore è prevista dal 1° gennaio 2026, ma la prima applicazione effettiva sarà nel 2027.

Roma, 17 settembre 2025 – L’Italia avrà una nuova festa nazionale. Il 4 ottobre, giorno in cui la Chiesa celebra San Francesco d’Assisi, sarà ufficialmente riconosciuto come festività civile a tutti gli effetti: scuole e uffici chiusi, orario festivo nei luoghi di lavoro, divieto di atti giuridici ordinari. Lo ha stabilito la Camera dei deputati con l’approvazione della proposta di legge A.C. 2097-2231-A, a prima firma Maurizio Lupi e Federico Malagola, attualmente in discussione in Assemblea.

Un’iniziativa che arriva in vista di una ricorrenza carica di significato: l’ottavo centenario della morte di San Francesco, che cadrà nel 2026. Patrono d’Italia dal 1939, Francesco è figura universale di pace, umiltà, rispetto per la natura e dialogo tra le culture, tanto da essere ammirato ben oltre i confini del mondo cattolico. La legge mira a celebrare questi valori attraverso una giornata che sia al tempo stesso memoria e occasione di riflessione collettiva.

Un ritorno alle radici civili e spirituali

La nuova festività si aggiunge all’elenco dei giorni riconosciuti dalla legge 260 del 1949, insieme al Natale, al 25 aprile e al 2 giugno. Il 4 ottobre diventa così giorno festivo nazionale, con tutte le implicazioni civili e lavorative del caso. Non si tratta però solo di un omaggio al Santo: la proposta sottolinea la volontà di celebrare i valori francescani – pace, fratellanza, inclusione, tutela dell’ambiente – in modo trasversale e non confessionale.

In tal senso, la legge prevede che scuole, amministrazioni pubbliche ed enti del Terzo settore possano organizzare eventi, cerimonie, incontri e progetti educativi ispirati alla figura di San Francesco. Queste iniziative saranno facoltative e svolte nell’ambito delle risorse già disponibili, senza costi aggiuntivi per lo Stato.

L’Italia aveva già riconosciuto il 4 ottobre come solennità civile nel 1958, in onore di San Francesco e Santa Caterina da Siena, entrambi proclamati Patroni d’Italia. Tuttavia, negli anni '70 molte festività religiose e civili persero il loro status di giorni non lavorativi, tra cui proprio il 4 ottobre. Con la nuova legge, il Parlamento restituisce piena dignità civile a questa data, questa volta esclusivamente in onore del Santo di Assisi. La solennità civile in onore di Santa Caterina sarà mantenuta in forma separata.

I costi previsti, oltre 10 milioni l’anno

La trasformazione del 4 ottobre in festività nazionale non è priva di conseguenze economiche. Secondo la relazione tecnica allegata al testo, la misura comporterà un onere annuo stimato in 10.684.044 euro, a partire dal 2027. La cifra è destinata in gran parte (circa 8,8 milioni di euro) al comparto sanitario nazionale, per garantire la continuità dei servizi durante il giorno festivo. I restanti fondi copriranno i costi per il personale dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico.

Il provvedimento entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026, ma la spesa scatterà solo dal 2027, poiché nel 2026 il 4 ottobre cadrà di domenica. La decisione risponde alle condizioni poste dalla Commissione Bilancio per il rispetto dell’equilibrio finanziario previsto dall’articolo 81 della Costituzione.

Un Santo per credenti e non 

La forza della proposta sta nella figura stessa di San Francesco. Uomo di fede radicale, sì, ma anche simbolo laico di fraternità e custodia del Creato. Un punto di riferimento morale che trascende le appartenenze religiose, capace di unire l’Italia in un tempo segnato da conflitti, disuguaglianze e crisi ambientali.

“Il 4 ottobre sarà più di un giorno di festa: sarà un’occasione per riflettere su ciò che ci unisce”, si legge nel dossier della proposta. In un’epoca di individualismo e polarizzazione, la lezione francescana sembra parlare con una voce limpida e attuale: vivere con semplicità, amare la pace, prendersi cura del prossimo e della Terra.

In sintesi, cosa prevede la nuova legge

  • Il 4 ottobre diventa giorno festivo nazionale a tutti gli effetti (come Natale o 25 aprile).
  • La giornata è dedicata alla promozione dei valori di San Francesco: pace, fraternità, inclusione, tutela dell’ambiente.
  • Scuole e enti pubblici potranno organizzare attività educative e culturali, su base volontaria.
  • La spesa pubblica prevista è di 10,6 milioni annui dal 2027, in gran parte destinata alla sanità.
  • La solennità civile per Santa Caterina da Siena resta, ma separata da quella di San Francesco.
  • L’entrata in vigore è prevista dal 1° gennaio 2026, ma la prima applicazione effettiva sarà nel 2027.

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