Cent’anni di miracoli. I Benedettini a Casalbordino dal 1925 al 2025

2 mesi ago · Updated 2 mesi ago

Un secolo di preghiera, accoglienza, lavoro silenzioso e fedeltà quotidiana. Dal 1925 al 2025 la presenza dei monaci benedettini al Santuario della Madonna dei Miracoli di Casalbordino ha attraversato guerre, ricostruzioni, trasformazioni sociali e spirituali, restando sempre un punto fermo per il territorio abruzzese e per migliaia di pellegrini. Cent’anni che non sono solo una misura del tempo, ma una storia viva di fede incarnata.

Il programma dei festeggiamenti per il centenario

Per celebrare i cento anni dalla fondazione del monastero, avvenuta il 17 dicembre 1925, fino al 21 dicembre sono previsti appuntamenti di carattere religioso e culturale che coinvolgono l’intera comunità. Dopo gli appuntamenti del 13 e 14 dicembre:

  • Lunedì 15 dicembre, ore 18
    Santa Messa presieduta da dom Paolo M. Gionta, abate dell’abbazia di Santa Maria della Scala a Noci.
  • Martedì 16 dicembre
    • ore 18: Santa Messa presieduta da dom Luca Fallica, abate di Montecassino
    • ore 21: Lectio divina guidata dallo stesso abate
  • Mercoledì 17 dicembre – Giornata del centenario
    • ore 18: celebrazione eucaristica solenne presieduta da dom Ignasi M. Fossas i Colet, presidente della Congregazione sublacense-cassinese
    • ore 19.15: cerimonia commemorativa
    • ore 20: momento conviviale
  • Domenica 21 dicembre
    • ore 17: Santa Messa presieduta da dom Mauro Meacci, abate di Subiaco e visitatore della Provincia Italiana della Congregazione sublacense-cassinese
    • ore 18.15: Concerto natalizio a cura della Corale Fedele Fenaroli di Lanciano

Tutto nasce da un miracolo

Il Santuario della Madonna dei Miracoli sorge sul luogo della miracolosa apparizione dell’11 giugno 1526, quando la Vergine apparve a un pio contadino di Pollutri tra i rami di un querceto, ammonendo il popolo a ritrovare il senso del riposo festivo e della conversione. L’evento, attestato da un documento scritto da don Giuseppe Muzio, figlio del veggente e conservato nell’archivio parrocchiale di Pollutri, segnò l’inizio di una devozione destinata a crescere nei secoli.

La piccola cappella rurale divenne presto meta di pellegrinaggi, venne ampliata già prima del 1614 e il luogo stesso cambiò nome: da Pian del Lago a Miracoli, perché i segni della grazia si moltiplicavano. La Madonna fu invocata come Madre SS.ma dei Miracoli, e la sua casa si fece sempre più grande per accogliere il popolo che accorreva non solo dall’Abruzzo, ma da altre regioni d’Italia.

L’attuale santuario, consacrato l’11 agosto 1962, è un’imponente basilica lunga 73 metri, con tre navate, facciata rinascimentale, cupola alta 37 metri, la cripta che conduce al luogo dell’apparizione, la stipe votiva, il presepe permanente e il museo diocesano. Un luogo in cui architettura, memoria e fede si intrecciano.

Dal 1925: i Benedettini all’ombra della Madonna

È in questo contesto carico di storia e devozione che, nel 1925, il santuario viene affidato alla comunità benedettina di San Giuliano di Genova. Da allora i monaci vivono all’ombra della Madonna dei Miracoli, attuando con sobria radicalità il programma della Regola:
“lege – ora – labora in congregatione”.

La loro presenza non è mai stata solo funzionale alla custodia di un luogo sacro, ma testimoniale: una vita ritmata dalla preghiera liturgica, dalla lode cantata sette volte al giorno, dall’ascolto prolungato della Parola di Dio, dal lavoro e dall’accoglienza dei pellegrini e di quanti cercano silenzio, ritiro spirituale, orientamento interiore.

La lode conduce all’ascolto; l’ascolto genera comunione; la comunione si traduce in servizio concreto alla Chiesa e alla società. A Miracoli questo servizio assume soprattutto il volto dell’ospitalità.

Un secolo di storia recente: tappe e trasformazioni

La storia degli ultimi cento anni è scandita da passaggi decisivi:

  • 1925 – Affidamento del santuario ai Benedettini di San Giuliano di Genova
  • 1927 – Costruzione del monastero annesso e del campanile, su progetto dell’arch. Lorenzo Chiaraviglio
  • 1935 – Erezione del santuario a vicaria curata con decreto dell’arcivescovo Giuseppe Venturi
  • 1947 – Erezione a parrocchia
  • 1956–1962 – Abbattimento del vecchio edificio, danneggiato dalla Seconda guerra mondiale, e ricostruzione ex novo della grande chiesa progettata dall’arch. Giuseppe Zamboni, consacrata l’11 agosto 1962
  • 1979–1980 – Innalzamento del campanile e restauro generale in occasione del VI centenario e del Congresso Mariano Eucaristico Diocesano
  • 1986 – Sistemazione del piazzale semicircolare antistante il santuario
  • 1988–1996 – Realizzazione dei tre portali bronzei
  • 2001 – Costruzione della porta monumentale
  • 2006 – Restauro della copertura con manto in rame
  • 2010 – Elevazione del santuario a Basilica con breve apostolico di Papa Benedetto XVI

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Cent’anni che parlano al futuro

Dal 2004 il monastero ha aperto al pubblico la Biblioteca monastica, che custodisce circa 70.000 volumi, tra testi teologici, storici, letterari, geografici, rari incunaboli e manoscritti: un tesoro di sapere al servizio della Chiesa e della cultura.

Ogni anno, poi, l’11 giugno, Miracoli si trasforma in un fiume di fede: pellegrini da tutto l’Abruzzo e da fuori regione affollano il santuario per la festa della Madonna, tra celebrazioni solenni e la tradizionale processione. 

Dal 1925 al 2025 i monaci benedettini hanno custodito non solo un santuario, ma un respiro spirituale per l’intero territorio. In un secolo segnato da fratture e rinascite, la loro presenza ha continuato a indicare una via semplice e radicale: cercare Dio, insieme, giorno dopo giorno.

Cent’anni di Miracoli, sì. Ma soprattutto cent’anni di fedeltà silenziosa, che ancora oggi continua a generare speranza.

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