Assisi, le reliquie di San Francesco esposte per la prima volta alla venerazione dei fedeli

4 mesi ago · Updated 4 mesi ago

Dal 22 febbraio al 22 marzo 2026 i fedeli di tutto il mondo potranno venerare per la prima volta il corpo del Patrono d’Italia, nell’anno dell’ottavo centenario della sua morte

Come un chicco di grano caduto nella terra, il corpo di Francesco d’Assisi è divenuto seme fecondo capace di germogliare e portare frutto nel tempo. La sua esistenza, donata interamente all’amore, alla riconciliazione e alla fraternità, continua a parlare al cuore dell’umanità anche a ottocento anni dalla sua morte.

Per la prima volta nella storia, le spoglie mortali di San Francesco saranno visibili ai fedeli in un’ostensione pubblica prolungata. L’annuncio ufficiale è stato dato il 4 ottobre 2025, giorno della festa del Patrono d’Italia, dalla loggia della Basilica inferiore, davanti a migliaia di pellegrini radunati per le celebrazioni.

Un evento rarissimo: in otto secoli la tomba si è aperta solo quattro volte, sempre per verificare lo stato delle reliquie. A sollevare la lastra del sarcofago sono stati solo pochi privilegiati, tra cui Padre Mauro Gambetti e il medico Nicolò Valentino Miani, che ha certificato l’integrità delle ossa nelle ispezioni del 1978, 1994 e 2015. Ogni apertura si è svolta in raccoglimento, con la partecipazione delle famiglie francescane.

Un evento unico per l’Ottavo Centenario

L’ostensione si inserisce nel cammino dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco (1226-2026) e si terrà dal 22 febbraio al 22 marzo 2026. Il corpo del Poverello sarà trasferito dalla cripta alla chiesa inferiore, ai piedi dell’altare papale, per permettere ai fedeli di sostare in preghiera davanti alle sue reliquie.

L’iniziativa, approvata da Papa Leone XIV tramite la Segreteria di Stato vaticana, sarà accompagnata da momenti spirituali in più lingue, guidati dai frati minori. Saranno previsti percorsi dedicati e accessibili anche a persone con disabilità.

Per partecipare sarà obbligatoria la prenotazione gratuita sul sito www.sanfrancescovive.org, attivo dal 4 ottobre 2025. Ogni pellegrino riceverà un piccolo dono a ricordo dell’incontro con il Santo.

Modalità di venerazione

I fedeli potranno scegliere tra due modalità di partecipazione:

  • Percorso comunitario con un frate, che guiderà i pellegrini con meditazioni in lingua (italiano, inglese, spagnolo, tedesco e polacco, con possibilità di richieste speciali).
  • Venerazione personale e silenziosa, per vivere un momento intimo di preghiera.

Al termine di ciascun percorso è previsto un breve rito liturgico. Inoltre, dal lunedì al sabato, nella Basilica superiore si celebreranno due Sante Messe internazionali (ore 11 e ore 17), mentre la sera si terranno incontri comunitari dedicati a famiglie, religiosi, membri dell’Ordine francescano secolare e persone con disabilità.

Una cronistoria della tomba di Francesco

Il corpo del Santo, dopo la sua morte, fu deposto al di sotto dell’altare maggiore per proteggerlo da eventuali trafugamenti. Rimase nascosto per secoli, fino alla riscoperta nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 1818. La prima ricognizione ufficiale avvenne nel 1819, seguita da altre nel 1978 e nel 2015, che hanno confermato l’autenticità delle reliquie e consentito di approfondirne lo studio.

L’ostensione del corpo di San Francesco non è solo un evento devozionale, ma un messaggio potente per i credenti e per la società. Francesco vive, e il suo spirito continua a operare in mezzo a noi, chiamandoci a essere costruttori di pace, custodi del creato e testimoni di un amore che non muore” – ha dichiarato fra Giulio Cesareo, OFMConv, direttore dell’Ufficio comunicazione della Basilica.

Oggi, quel corpo segnato dalla malattia e dalle stigmate continua a essere segno tangibile di amore e di Vangelo vissuto fino in fondo. Come un seme che germoglia, la sua eredità spirituale continua a dare vita a una storia nuova, a illuminare il cammino dell’umanità e a generare speranza.

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