Apertura dell’VIII Centenario del Transito di san Francesco d’Assisi
4 settimane ago · Updated 3 settimane ago

Sono stati inaugurati – in modo solenne – i festeggiamenti per l’VIII Centenario del Transito di san Francesco d’Assisi. Questa mattina, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli alla Porziuncola, i Ministri generali delle Famiglie Francescane; il vescovo di Assisi, S.E. Mons. Domenico Sorrentino; il Sindaco della Città di Assisi, Valter Stoppini; alcuni testimoni di fede; numerosi fedeli hanno preso parte alla ricca celebrazione liturgica.
La mattinata di preghiera ha visto un momento di accoglienza: “Francesco: uomo di pace, fratello di tutti”; il Custode della Basilica di Santa Maria degli Angeli alla Porziuncola, fra Massimo Travascio, ha salutato i presenti.
Quindi, è stato accolto il Presidente del rito, fra Francesco Piloni, Ministro provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, con i sei Ministri generali. Il Sindaco e il Vescovo si sono recati, processionalmente, verso la Cappella del Transito, portando un cero acceso, simbolo del Signore Risorto, di perdono e di pace.
Segue un rito processionale, che vede coinvolti i Ministri delle famiglie Francescani, i quali si dispongono in alcuni punti della Basilica, a significare il pellegrinaggio che quest’anno vedrà coinvolti tutti i francescani e la Chiesa sparsi nel mondo.
Il primo momento della preghiera è stato dedicato alla Misericordia, rievocando il perdono e la grazia esperiti da Francesco nella sua breve vita (cfr. Fonti Francescane, Scritti e Biografie). La dottoressa Francesca Di Maolo, Presidente Istituto Serafico di Assisi, ha offerto una testimonianza sul servizio e la disabilità.
Il secondo momento ha avuto come tema la Preghiera: «E il Signore mi dette tale fede nelle chiese che io così semplicemente pregavo e dicevo: Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo, anche in tutte le tue chiese che sono nel mondo intero e ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo» (Testamanto 4-5). È intervenuto fra Carlos Alberto Trovarelli, Ministro generale dei Frati Minori Conventuali; la Croce di San Damiano è stata posta, simbolicamente, al centro della navata.
Il terzo momento ha avuto come protagonista la Fraternità: «E dopo che il Signore mi dette dei frati, nessuno mi mostrava che cosa dovessi fare, ma lo stesso Altissimo mi rivelò che dovevo vivere secondo la forma del santo Vangelo Ed io la feci scrivere con poche parole e con semplicità, e il signor Papa me la confermò» (Testamento 14-15). L’assemblea ha accolto le parole pronunciate da suor Daisy Kalamparamban, Presidente della Conferenza Francescana Internazionale dei Fratelli e delle Sorelle del Terz’Ordine Regolare. Tutti i presenti si sono scambiati – simbolicamente – la pace.
Il quarto momento ha visto al centro il Lavoro: «Ed io lavoravo con le mie mani e voglio lavorare; e voglio fermamente che tutti gli altri frati lavorino di un lavoro quale si conviene all’onestà. Coloro che non sanno, imparino, non per la cupidigia di ricevere la ricompensa del lavoro, ma per dare l’esempio e tener lontano l’ozio» (Testamento 20-21). Il Ministro generale dell’ordine Francescano Secolare, Tibor Kauser, ha offerto il proprio intervento. Carlo Bennato Lauro, insegnante IRC, ha testimoniato la propria fede e il personale impegno nella formazione dei più giovani.
La Pace è stata al centro del quinto momento: «Il Signore mi rivelò che dicessimo questo saluto: “Il Signore ti dia la pace!”» (Testamento 23). L’assemblea ha ascoltato le parole di fra Roberto Genuin, Ministro generale dei Frati Minori Cappuccini.
La quinta parte del momento di preghiera è stata quella dedicata alla Benedizione. Gli interventi sono stati quelli del Ministro generale dei Frati Minori, fra Massimo Fusarelli, e di suor Maria Bendetta, osc del Monastero Santa Lucia di Foligno.
In ultimo, è intervenuto il vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo tadino e Foligno, Mons. Domenico Sorrentino.

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