Alla Perdonanza per le Forze Armate, l’invito ad essere messaggeri di pace

5 mesi ago · Updated 5 mesi ago

Forze armate

L'Aquila - Questa mattina, in una Basilica di Collemaggio gremita di fedeli in fila per le confessioni, mons. Claudio Palumbo, vescovo di Trivento, ha presieduto la celebrazione eucaristica per la Perdonanza delle Forze Armate, concelebrata dai cappellani militari della zona pastorale Abruzzo-Molise. Erano presenti, Don Claudio Recchiuti, cappellano militare dei Carabinieri del Comando regionale di Chieti e Decano dei cappellani militato per Abruzzo e Molise; Don Alessio Marcari, cappellano del 9’ reggimento Alpini e CME; Don Michele Tiso, cappellano della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza dell’Aquila e don Giuseppe Graziano, Cappellano della Scuola CC di Campobasso.

La celebrazione eucaristica, animata dal coro della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, ha visto la presenza di molte autorità civili e militari con i vertici regionali delle FF.AA. e di Polizia, tra le quali, il Prefetto dell’Aquila, dott. Giancarlo Di Vincenzo; il Questore dell’Aquila, dott. Fabrizio Mancini; la rappresentante del Comune dell’Aquila e Assessore al Turismo, Avv. Ersilia Lancia; il Coll. Marco Iovinelli, Comandante per l’Abruzzo e Molise dell’Esercito;  il Gen. B. Fabio Massimo Mendella, Comandante Regione Abruzzo della Guardia di Finanza; il Gen. D. Gabriele Failla, Comandante della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza; il Coll. Pierfrancesco Oriolo, Comandante provinciale della Guardia di Finanza dell’Aquila; il Coll. Salvatore del Campo, Comandante provinciale dei Carabinieri; il Coll. Marta De Paulis, Comandante Forestale Biodiversità’ e il Capitano di Vascello Piercarlo Di Domenico, Comandante in seconda della direzione marittima di Pescara.

Introducendo la Perdonanza delle Forze Armate, Don Claudio Recchiuti, Decano dei cappellani militato per Abruzzo e Molise, il quale ha voluto portare il saluto dell’Ordinario militare per l’Italia, l’Arcivescovo Gian Franco Saba, nominato da Papa Francesco il 10 aprile 2025, ricordando come Papa Leone XVI, in un recente colloquio gli abbia raccomandato di continuare a guidare l’assistenza spirituale per le forze armate italiane, con uno spirito di ‘ospedale da campo’, formando le forze armate in una dimensione di carità verso gli ultimi.

E mons. Claudio Palumbo, nell’omelia ha parla di un Giubileo peculiare, che parte dal Giubileo della Speranza introdotto da Papa Francesco e ora proseguito da Papa Leone XVI.

Prosegue mons. Palumbo, ricordando che ‘siamo missionari, messaggeri di questa gioia dono della misericordia, soprattutto in un tempo in cui viviamo la sofferenza della guerra, dove siamo chiamati ad essere ambasciatori di pace, sull’esempio di San Pietro Celestino e San Giovanni Battista a cui Pietro del Morrone si è ispirato fin dalla sua giovinezza, per essere portatori di speranza, annunciatori di pace’.

Continuando la sua riflessione il vescovo di Termoli, ha voluto sottolineare come ‘San Giovanni Battista, con la testimonianza di sangue che passa dal suo martirio da voce, diviene testimone e noi siamo chiamati ad essere ambasciatori di pace attraverso un cuore risanato dalla grazia di Dio. Siamo chiamati ad essere missionari di pace ovunque nella nostra vita, attraverso le ‘coordinate di cieli’ che ci sono date come figli di Dio. Associandoci alla testimonianza del Battista, siamo chiamati ad essere ambasciatori del Signore, testimoni del Vangelo. Siamo chiamati come ci esorta Papa Leone XVI, ad essere portatori di una pace ‘disarmata e disarmante’.

Questa Perdonanza delle Forze Armate, inserita nella 731a Perdonanza celestiniana, legata strettamente al Giubileo della Speranza che universalmente si sta celebrando a Roma, assume un significato ancora più forte in un tempo in cui le Forze Armate italiane, spesso impegnate in scenari di guerra, sono chiamate a lavorare per la pace, portando un messaggio di speranza alle popolazioni civili, travolte ingiustamente dagli scenari di guerra.

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