La Capitale Italiana della Cultura
3 settimane ago · Updated 2 settimane ago

L’anno de L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 è stato inaugurato presso l’Auditorium della Scuola Allievi Marescialli della Guardia di Finanza, qui a L’Aquila, questa mattina, sabato 17 gennaio 2026. Numerose le Autorità che hanno preso parte all’importante e solenne evento, dallo spessore culturale, artistico, politico, istituzionale, religioso, militare, pubblico: il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il Sindaco di L’Aquila Pierluigi Biondi, il Sindaco della Città di Rieti (con la quale il nostro Capoluogo condivide le iniziative legate all’anno appena iniziato), i Sindaci dei territori vicini, l’Arcivescovo Monsignor Antonio D’Angelo, le altre Autorità Civili e le Autorità Militari.
Una grande orchestra, con i Cori e i Solisti Aquilani, diretta dal M° Leonardo De Amicis, ha eseguito importanti brani della tradizione italiana ed europea, tra cui l’Inno della Repubblica Italiana e l’Inno della Unione Europea. Il primo brano eseguito è stato il “Canto della Terra”, che ha subito offerto la cornice dell’evento, quale «grandissimo racconto collettivo».
Prendendo la parola, Giorgio Pasotti ha parlato di «volontà condivisa di dare forma a una comunità; vocazione e non confine; slancio e non dominio, tensione verso l’alto; gesto condiviso, scelta presa insieme». L’esecuzione del brano di Fiorella Mannoia, “Che sia benedetta” ha confermato il desiderio ardente di confermare il cammino di risurrezione di questi territori feriti dai disastri naturali.
Ulteriormente, l’intervento del Sindaco Biondi ha sottolineato tutto il lavoro svolto, e i progetti che verranno portati avanti in questo tempo: «La rinascita de L’Aquila è preghiera; raccomandazioni ai giovani. Io ci credo; più consapevoli e forti. Al centro della rinascita la cultura, che stimola ad andare oltre. Ci auguriamo di rimanere un esempio per l’Appennino e le aree interne».
Le citazioni dedicate a Ignazio Silone hanno indirizzato ciascuno verso la meta della pace, di fronte alla guerra che minaccia – sempre più pericolosamente – la nostra Europa.
Il racconto dell’amore ci aiuta a «Credere ostinatamente nella cultura, ispiratrice di ogni scelta. Siamo pienamente immersi nel quinto potere della tecnologia, ma vogliamo starci da protagonisti del cambiamento; sostenuti dalla bellezza della conoscenza, e dalla umanizzazione».
Paride Vitale ha parlato di L’Aquila come di una «città piena di cultura, arte, piccoli gioielli».
Simone Cristicchi ha espresso il suo affetto per le aree interne, che «sono un laboratorio contemporaneo; la cultura è una infrastruttura morale, immaginare un futuro che non escluda nessuno».
I versi di “Amara terra mia” hanno fatto commuovere il pubblico presente nella grande sala.
Marco Marsilio ha sottolineato: «Si tratta di un riconoscimento e atto di fiducia; esprime la capacità dell’Italia di rialzarsi; è luogo di bellezza, sapere, dialogo; certifica il desiderio di nuove opportunità e non di assistenza; l’inclusione è sempre difesa e incoraggiata. Possiamo rimanere un modello di sviluppo: sostenibilità, innovazione e progresso; essi sono la spina dorsale dell’Italia; auspichiamo una nuova stagione di fiducia e di rinascita».
Il Ministro Alessandro Giuli ha parlato di «comprovata rinascita; comunità operosa, scommessa vinta; sforzo corale, creativo, amministrativo; L’Aquila è regina della civiltà appenninica, insieme alla vicina Rieti. Il modello di civiltà aquilano lo è anche per l’Europa, ed è un rifiuto dell’egoismo bellicoso. Proiettare una rinnovata coscienza. La nostra libertà responsabile viene posta – in tal modo – a servizio della Repubblica».
“Ricostruire: ridare senso alla comunità”; sono state le espressioni risuonate questa mattina.
Viola Graziosi, attrice, è intervenuta sul palco. Amara e Cristicchi hanno riproposto “La cura” di Battiato. Cristicchi ha rilanciato il tema della spiritualità; Amara quello della pratica delle promesse. Paride ha invitato a ricostruire le vite, oltre al materiale.
Nicole Tuzi di Sulmona ha eseguito un brano canoro. Un altro pezzo è stato dedicato alla tragedia di Rigopiano: «Prevenire era possibile e anche dovuto; prevenzione e rispetto delle regole. Fare memoria è agire e prevenire»
Fabrizio Mancinelli ha salutato i presenti.
L’Aquila è stata definita quale “Città Multiverso”; Multiverso: dei giorni, dei domani; ai piedi delle madri. «Ai piedi delle madri, diventare padre. Qui la natura non accompagna, regge. L’Abruzzo non parla, custodisce».
Il Discorso del Presidente Mattarella ha ribadito il «ruolo per l’intera collettività, per la comunità. La cultura è motore e anche collante della civiltà. Chiamati a custodire il patrimonio nel dialogo, nel confronto e nello scambio». I suoi riferimenti sono andati al popolo e alla storia. Ci troviamo ancora immersi in un «mondo pieno di preoccupazione: atteggiamenti predatori, morti e devastazioni. Occorre investire in cultura e comunità, coscienza civile».
Il centrale ruolo della Città rimane quello di essere «espressione e riferimento per le aree interne; rimanendo immersi nella molteplicità: innovazione e sostenibilità. È importante preservare i valori umani e civili. Ci troviamo in un importante cambiamento d’epoca; fatto anche di: esclusioni e marginalità, squilibri; questo è periferico».
Una impresa di successo ci spinge verso il futuro. Occorre – però «reagire e mobilitare energie; al fine di ottenere risultati importanti. Creatività e libertà al primo posto».
Mattarella ha citato Celestino V e il suo profetico gesto del perdono: «La Perdonanza è un segno universale e più di un gesto che si ripete. Un seme, come disse papa Francesco. Dobbiamo attingere e ispirarci alle nostre radici. Il male è assenza di amore. Il cambiamento d’epoca riempie i vuoti».
Il Presidente della Repubblica Italiana – Sergio Matteralla – ha, dunque, inaugurato questa mattina la Capitale Italiana della Cultura 2026: L’Aquila. L’evento, iniziato alle ore 11:00, si è concluso alle ore 12:10.

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