Alter Christus, alter Franciscus. Il mantello di san Francesco da padre Pio

4 settimane ago · Updated 3 settimane ago

San Francesco e padre Pio, accomunati dalla croce di Cristo. Il primo venne definito, dalla storia, un “Alter Christus”; il secondo, in quanto fedele discepolo del Santo di Assisi, un “Alter Franciscus”.

I due Santi, testimoni di fede vera, saranno i protagonisti di un evento dall’alto spessore ecclesiale e spirituale: il mantello appartenuto a san Francesco d’Assisi e custodito presso i Frati Minori Cappuccini di Parigi potrà essere venerato dai fedeli nel Santuario di San Pio da Pietrelcina, precisamente nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo (FG), dal 26 aprile al primo luglio prossimi.

L’evento è stato pensato nella lieta ricorrenza dell’VIII Centenario del Transito di san Francesco (3 ottobre 1226), e in vista dei 500 anni della nascita dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini (Bolla Religionis Zelus, di Clemente VII, 3 luglio 1528).

La reliquia vuole costituire un rimando al cammino antropologico e di fede che la grazia ha permesso di far percorrere a Francesco, intercettando i suoi desideri e orientandoli verso l’edificazione del regno di Dio. Una testimonianza della bellezza di una esistenza che incarna il Vangelo e diventa luce anche per tutti coloro che incontra.

Ricordiamo che il defunto Vescovo di Roma Francesco scrisse nel 2015 sul Santo di Assisi: «Non voglio procedere in questa Enciclica senza ricorrere a un esempio bello e motivante. Ho preso il suo nome come guida e come ispirazione nel momento della mia elezione a Vescovo di Roma. Credo che Francesco sia l’esempio per eccellenza della cura per ciò che è debole e di una ecologia integrale, vissuta con gioia e autenticità. È il santo patrono di tutti quelli che studiano e lavorano nel campo dell’ecologia, amato anche da molti che non sono cristiani. Egli manifestò un’attenzione particolare verso la creazione di Dio e verso i più poveri e abbandonati. Amava ed era amato per la sua gioia, la sua dedizione generosa, il suo cuore universale. Era un mistico e un pellegrino che viveva con semplicità e in una meravigliosa armonia con Dio, con gli altri, con la natura e con se stesso. In lui si riscontra fino a che punto sono inseparabili la preoccupazione per la natura, la giustizia verso i poveri, l’impegno nella società e la pace interiore» (Laudato si’ 10).

In merito alla santità di Pio da Pietrelcina, disse san Giovanni Paolo II: «Non è forse proprio il “vanto della Croce” ciò che maggiormente risplende in Padre Pio? Quanto attuale è la spiritualità della Croce vissuta dall’umile Cappuccino di Pietrelcina! Il nostro tempo ha bisogno di riscoprirne il valore per aprire il cuore alla speranza. In tutta la sua esistenza, egli ha cercato una sempre maggiore conformità al Crocifisso, avendo ben chiara coscienza di essere stato chiamato a collaborare in modo peculiare all’opera della redenzione. Senza questo costante riferimento alla Croce non si comprende la sua santità» (Omelia nella Canonizzazione di Padre Pio da Pietrelcina, 16 giugno 2002).

Facciamoci – anche noi – pellegrini di speranza verso la santità, la grazia, il bene, la pace, la gioia, la redenzione universale.

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