L’Aquila, nonostante la pioggia, rinnova la sua tradizionale Fiera dell’Epifania

4 settimane ago · Updated 4 settimane ago

L’Aquila, 5 gennaio 2026- Nonostante il meteo incerto e una giornata segnata da pioggia persistente, anche quest’anno L’Aquila non ha rinunciato a uno degli appuntamenti più attesi e identitari del suo calendario cittadino: la tradizionale Fiera dell’Epifania, che da oltre settant’anni anima il centro storico richiamando cittadini, visitatori e curiosi da tutto il Centro Italia.

La pioggia non ha fermato la voglia di passeggiare tra le bancarelle, né ha scalfito quel rito collettivo che per gli aquilani rappresenta molto più di una semplice fiera: è un momento di incontro, di memoria condivisa, di continuità tra generazioni. Le vie del centro si sono riempite di tanti ombrelli, passi lenti e sguardi curiosi, a dimostrazione di quanto questo appuntamento resti profondamente radicato nel cuore della città.

Protagonista indiscussa della giornata, come da tradizione, è stata la piadina romagnola, diventata negli anni un vero e proprio simbolo gastronomico della Fiera. Piadina calda con salsiccia, cipolla e per i più “temerari” anche l’aggiunta dei peperoni: per almeno il 70% degli avventori è stata lei il pranzo, lo spuntino o la coccola irrinunciabile della giornata. Anche chi si è concesso solo una passeggiata tra le bancarelle, curiosando tra l’oggettistica, difficilmente ha resistito al profumo inconfondibile che avvolge il centro storico, fermandosi per un assaggio diventato ormai un rito.

A fare da cornice anche i profumi inebrianti dei dolciumi e della frutta secca, che scorrono lungo le vie del centro come una scia irresistibile: nuvole di zucchero filato che si arrotolano leggere sui loro bastoncini, croccanti caramellati preparati al momento, barrette dorate che prendono forma sotto gli occhi dei passanti, richiamando alla memoria sapori antichi e gesti che si ripetono immutabili nel tempo.

Accanto al cibo, come ogni anno, grande attenzione per l’oggettistica più caratteristica, quella che affascina grandi e piccoli e che sembra non conoscere il passare degli anni. Immancabili i dimostratori di utensili da cucina: coltelli, affettatrici, pelapatate e strumenti multifunzione mostrati con gesti rapidi e sapienti, capaci di catalizzare l’attenzione dei passanti.

Tra gli oggetti più curiosi e osservati, anche la particolare scopa angolare progettata per rimuovere le ragnatele negli angoli delle stanze: non solo mostrata dai venditori, ma spesso brandita come un’alabarda da grandi guerrieri dai nuovi acquirenti, che proseguono la loro passeggiata tra le bancarelle stringendo fieramente il loro acquisto, tra sorrisi e commenti divertiti.

Non sono mancati nemmeno i venditori di piatti in ceramica ultraresistenti, che continuano a stupire grandi e piccoli sbattendo con forza i piatti su lastre di acciaio per dimostrarne la robustezza: una scena che si ripete identica ogni anno e che per molti aquilani rappresenta un vero e proprio tuffo nell’infanzia.

La Fiera dell’Epifania si conferma così, ancora una volta, un patrimonio di memoria e tradizione, capace di resistere al tempo e alle intemperie. Una giornata che, anche sotto la pioggia incessante, rinnova il legame profondo tra la città e i suoi riti, restituendo al centro storico quella vitalità autentica fatta di gesti, profumi, voci e ricordi che si tramandano di generazione in generazione.

 

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