La Forania Amiternina in pellegrinaggio a Roma

3 mesi ago · Updated 3 mesi ago

Un centinaio di fedeli e sacerdoti della Forania Amiternina, accompagnati dall’Arcivescovo dell’Aquila, hanno vissuto una giornata di fede e fraternità nel cuore della cristianità, tra preghiera, storia e condivisione.

Un pellegrinaggio di grazia e comunione

Roma ha accolto oggi i fedeli della Forania Amiternina, giunti nella Città Eterna per vivere una intensa giornata del Giubileo insieme al loro pastore, l’Arcivescovo dell’Aquila, S.E. Mons. Antonio D’Angelo, che ha concelebrato la Santa Messa con Papa Leone XIV nella Basilica di San Giovanni in Laterano, cattedrale del Vescovo di Roma.
Un momento di profonda emozione e di fede condivisa, vissuto con gratitudine e gioia da parte dei partecipanti, che hanno sentito la vicinanza paterna e fraterna del loro Arcivescovo.

La forza della comunione: sacerdoti e comunità unite

A prendere parte al pellegrinaggio giubilare sono stati numerosi sacerdoti della Forania, tra cui don Tito Ezenymulu, parroco di San Benedetto Abate in Arischia; don Jean Claude Rajaonarivelo di Cese di Preturo; don Artur Sidor, parroco di San Marco di Preturo e di San Donato in Santi di Preturo; e don Claudio Tracanna, parroco di Pizzoli.
Accanto a loro, circa un centinaio di fedeli provenienti, tra l’altro, da Montereale, Cagnano Amiterno, Teora di Barete e dalle parrocchie di Preturo, tutti accomunati dal desiderio di vivere un’esperienza di fede e di Chiesa universale.

Tra preghiera, storia e fraternità

Dopo la celebrazione eucaristica, i pellegrini si sono ritrovati nella Sala di Santa Croce in Gerusalemme, dove mons. Antonio Panfili ha tenuto un interessante intervento sulla figura di Antonietta Meo, detta Nennolina, piccola testimone di fede e santità, collegandola alla figura della giovane aquilana Anfronsina Berardi, esempio luminoso di amore a Cristo vissuto nella sofferenza e nella semplicità.
Mons. Panfili ha inoltre raccontato la storia delle reliquie di Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino, ricordando come la sua testimonianza continua a richiamare i cristiani di ogni tempo alla forza della Croce.

La giornata ha visto anche un momento conviviale presso il Giardino degli Aranci, nei pressi di Santa Croce in Gerusalemme, dove fedeli e sacerdoti hanno condiviso la gioia di stare insieme, ringraziando il Signore per le grazie ricevute.

Il pomeriggio a San Pietro

Nel pomeriggio i pellegrini aquilani hanno vissuto un momento intenso di fede nel cuore della cristianità, nella Basilica di San Pietro. Con passo raccolto e cuore grato, hanno attraversato la Porta Santa — segno tangibile della Misericordia di Dio — per poi giungere fino all’altare della Confessione, dove hanno rinnovato insieme la professio fidei, proclamando la loro fede con gioia e convinzione.

A guidare questo tempo di grazia è stato don Jean Claude, vicario della forania amiternina, che ha presieduto la celebrazione nella Basilica, accompagnando tutti con parole di speranza e di comunione.

Una giornata “indimenticabile” – come molti hanno commentato – segnata dall’armonia, dalla preghiera e dalla viva esperienza di comunione ecclesiale, resa ancora più intensa dalla presenza dell’Arcivescovo D’Angelo, guida e padre che accompagna il cammino di fede delle comunità della diocesi aquilana.

 

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