Maria Laach, il nuovo abate è P. Mauritius Wilde

4 mesi ago · Updated 4 mesi ago

L'abbazia di Maria Laach apre un nuovo capitolo: Padre Mauritius Wilde nominato Abate di un monastero dalla storia millenaria

Una nuova fase si apre per l’Abbazia Benedettina di Maria Laach, uno dei più antichi e celebri monasteri della Germania: P. Dr. Mauritius Wilde (OSB) è il nuovo abate. 

L’annuncio della nomina è stato dato venerdì 3 ottobre a Roma dal Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. A supportare il nuovo abate, l’Ordensdikasterium ha deciso di affiancare P. Maximilian Krenn (OSB), 56 anni, originario di Vienna, che assumerà il ruolo di priore dell’abbazia. Una collaborazione che punta a rafforzare la guida del monastero, unendo esperienza e continuità nella vita comunitaria e spirituale.

Maria Laach continuerà così a essere non solo un vibrante centro di spiritualità cristiana, meta culturale e turistica di grande richiamo.

Mauritius Wilde, un percorso di formazione e missione

Mauritius Wilde nasce a Hildesheim, Germania, il 27 maggio 1965. Frequenta il prestigioso Gymnasium Josephinum a Hildesheim, prima di entrare nell’Abbazia di Münsterschwarzach a soli 19 anni, dove riceve il nome monastico “Mauritius” in onore di San Maurizio.

Dopo gli studi iniziali, Wilde approfondisce filosofia e teologia alla Julius-Maximilians-Universität a Würzburg, ottenendo il diploma nel 1992. Successivamente si specializza in teologia spirituale e nella figura del mistico tedesco Meister Eckhart all’Università di Tubinga, conseguendo il dottorato nel 2000 con la tesi Das Neue Bild vom Gottesbild. Bild und Theologie bei Meister Eckhart.

Il suo percorso monastico e pastorale è ricco e variegato: prefetto nel collegio del monastero Egbert-Gymnasium a Münsterschwarzach; Direttore della casa editrice Vier-Türme-Verlag dal 1999 al 2010; Priore del Priorato di Cristo Re a Schuyler, Nebraska, USA (2011), dove ha ampliato il lavoro missionario attraverso ritiri spirituali, blog, social media e podcasting.

Dal 23 settembre 2016, Wilde è stato nominato Priore dell’Abbazia Primaziale di Sant’Anselmo a Roma, diventando anche Rettore del collegio e docente presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, specializzandosi in Teologia Spirituale e Regola di San Benedetto. La sua competenza in tedesco, italiano e inglese, insieme all’esperienza nell’uso dei media digitali, lo ha reso un prezioso commentatore spirituale anche per Vatican News.

Nonostante il suo solido curriculum e la scelta iniziale della comunità monastica, Wilde non era stato inizialmente confermato come abate di Montecassino da Papa Francesco, a sottolineare la delicatezza delle nomine monastiche e la centralità del discernimento vaticano.

Maria Laach, cuore spirituale e tesoro culturale

L’Abbazia di Maria Laach, conosciuta anche come Maria ad Lacum, è situata in una posizione spettacolare sul lago omonimo, presso Andernach, nella Renania-Palatinato. Fondata nel 1093 dai benedettini cluniacensi del Belgio, divenne ben presto un centro attivissimo di cultura letteraria, osservanza religiosa e vita monastica. Nonostante vicissitudini storiche – come l’indemaniamento da parte della Francia nel 1802 e la gestione dei gesuiti nel XIX secolo – Maria Laach ha mantenuto la sua identità monastica fino ai giorni nostri.

La chiesa abbaziale, costruita tra il 1093 e il 1156 con l’atrio completato nel 1220-30, è uno dei più splendidi esempi di romanico germanico: una basilica a volte con due cori, due transetti e torri monumentali. 

Il monastero ha avuto un ruolo di primo piano nei movimenti liturgici del XX secolo, diventando centro di rinnovamento e ricerca liturgica in Germania. Sotto l’elezione di Ildefons Herwegen nel 1913, Maria Laach è stata teatro di innovazioni nella celebrazione della liturgia, con la partecipazione attiva dei fedeli, l’introduzione di elementi nella lingua volgare e l’uso dell’altare rivolto alla comunità. Figure come Romano Guardini, Odo Casel e Johannes Pinsk hanno elaborato qui le loro riflessioni sul ruolo della liturgia nella vita dell’uomo e nella Chiesa.

Una nuova leadership per il futuro

Oggi, i 25 monaci della comunità vivono secondo la Regola di San Benedetto, impegnati quotidianamente nella celebrazione dell’Eucaristia e della Liturgia delle Ore, mantenendo viva la tradizione monastica e rendendo Maria Laach un luogo dove la fede, l’arte e la cultura si incontrano.

Con la nomina di Padre Mauritius Wilde, Maria Laach entra in una nuova fase della sua millenaria storia. La sua esperienza internazionale, il bagaglio culturale e spirituale e la capacità di coniugare tradizione e innovazione rappresentano un valore aggiunto per il monastero. Wilde guiderà la comunità nel preservare il patrimonio artistico e spirituale, nel promuovere la ricerca liturgica e teologica, e nel continuare a rendere Maria Laach un punto di riferimento per fedeli, studiosi e visitatori da tutto il mondo.

La storia di Maria Laach dimostra come spiritualità, arte e cultura possano convivere armoniosamente: e con Wilde al timone, questa armonia sembra pronta a raggiungere nuove vette, continuando a ispirare generazioni di monaci e visitatori.

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