Pray for a gift of the Holy Spirit! Le parole di Leone XIV

5 mesi ago · Updated 5 mesi ago

«Pray for a gift of the Holy Spirit» [Pregate per il dono dello Spirito Santo]: con questa espressione, papa Leone XIV ha aperto la sua omelia, presiedendo la santa messa “Per l’inizio del Capitolo Generale dell’Ordine di sant’Agostino”, nella romana Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzo, ieri, lunedì 1 settembre 2025.

Sempre in lingua inglese, il Pontefice ha proseguito, affermando: «Forse, durante questo breve momento di riflessione sulla Parola di Dio e su ciò che il Signore chiede a tutti voi, a voi che state per iniziare questo Capitolo Generale Ordinario, vi sarà dato non necessariamente il dono di comprendere o parlare tutte le lingue, ma il dono di ascoltare, il dono di essere umili e il dono di promuovere l’unità, all’interno dell’Ordine e attraverso l’Ordine, in tutta la Chiesa e nel mondo».

Utilizzando, poi, la lingua italiana, il Vescovo di Roma ha sottolineato il centrale ruolo sia dello Spirito santo, quanto dell’esercizio dell’ascolto: «Che il suo Spirito abbia il sopravvento su ogni logica umana, in modo “abbondante e irresistibile”, perché veramente la Terza Persona divina divenga la protagonista dei giorni a venire. Lo Spirito Santo parla, oggi come nel passato. Lo fa nei “penetralia cordis” e attraverso i fratelli e le circostanze della vita. Per questo è importante che il clima del Capitolo, in armonia con la tradizione secolare della Chiesa, sia un clima di ascolto, ascolto di Dio, ascolto degli altri». Prevost ha aggiunto: «Carissimi, qui, insieme, voi siete membra del Corpo di Cristo, che parla tutte le lingue. Se non tutte quelle del mondo, certamente tutte quelle che Dio sa necessarie al compimento del bene che, nella sua provvidente sapienza, vi affida.

Vivete, perciò, questi giorni in uno sforzo sincero di comunicare e di comprendere, e fatelo come risposta generosa al dono grande e unico, di luce e di grazia, che il Padre dei Cieli vi fa convocandovi qui, proprio voi, per il bene di tutti».

Il secondo valore messo in evidenza dal Santo Padre è stato quello della umiltà: «Sant’Agostino, commentando la varietà dei modi in cui lo Spirito Santo, nei secoli, si è effuso sul mondo, legge tale molteplicità come un invito per noi a farci piccoli di fronte alla libertà e all’imperscrutabilità dell’agire di Dio. Nessuno pensi di avere da sé tutte le risposte. Ciascuno condivida con apertura ciò che ha. Tutti accolgano con fede ciò che il Signore ispira».

Il terzo riferimento del Pontefice è quello della comunione: «L’unità sia un oggetto irrinunciabile dei vostri sforzi, ma non solo: sia anche il criterio di verifica del vostro agire e lavorare insieme, perché ciò che unisce è da Lui, ma ciò che divide non può esserlo».

Concludendo l’omelia, il Papa ha dunque sintetizzato: «Ascolto, umiltà e unità, ecco tre suggerimenti, spero utili, che la liturgia vi dona per questi prossimi giorni. L’invito è a farli vostri».

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