Il rogito di Papa Francesco

10 mesi ago · Updated 9 mesi ago

Il rogito di Papa Francesco, il pastore degli ultimi che ha cambiato il volto della Chiesa

Il rogito è un documento ufficiale redatto in latino che riassume la vita, il pontificato e le opere del Papa defunto. Letto dal Camerlengo durante la cerimonia di chiusura della bara, viene poi sigillato in un tubo metallico e deposto all’interno del feretro insieme a oggetti simbolici come monete e medaglie papali. Rappresenta una testimonianza duratura della memoria e dell’eredità del Papa, destinata a rimanere con lui per sempre, anche dopo la sepoltura nei monumenti vaticani. 

Riassumiamo il testo che nella forma completa, in latino e italino, si può trovare qui.

Nel cuore luminoso del Lunedì dell’Angelo, il 21 aprile 2025, Papa Francesco è tornato alla Casa del Padre. Erano le 7:35 del mattino. Il rogito, documento solenne della sua morte, lo definisce “pellegrino di speranza” e “guida verso il Cielo”.

Jorge Mario Bergoglio, nato a Buenos Aires nel 1936 da una famiglia di origini piemontesi, fu il primo Papa gesuita e latinoamericano della storia. Eletto il 13 marzo 2013 dopo la rinuncia di Benedetto XVI, scelse il nome di Francesco, ispirato al poverello d’Assisi. Da subito ruppe gli schemi: abitò a Santa Marta, si muoveva in autobus, parlava con parole semplici e gesti radicali. Il suo fu un pontificato vicino agli ultimi, ai migranti, ai poveri, agli scartati.

Fu promotore del dialogo interreligioso, firmando nel 2019 ad Abu Dhabi il celebre Documento sulla fratellanza umana. Denunciò le ingiustizie del mondo globalizzato, diede voce ai dimenticati, si batté per la pace e l’ambiente, con le encicliche Laudato si’ e Fratelli tutti. Durante la pandemia da Covid-19, la sua preghiera solitaria in una Piazza San Pietro deserta fece il giro del mondo.

Riformatore deciso ma umile, guidò una Chiesa sinodale e missionaria, istituì nuove Giornate mondiali – per i poveri, per i nonni, per i bambini – e ampliò il Collegio dei cardinali a 73 nazioni, dando volto universale al Vangelo. Nei suoi ultimi anni, segnati dalla malattia, non smise mai di annunciare speranza. Il giorno di Pasqua, si affacciò per un’ultima benedizione Urbi et Orbi, con la forza di chi ha dato tutto.

Il rogito apostolico lo ricorda come uomo di misericordia e di coraggio, che ha vissuto “con passione” il ministero petrino. Semper in Christo vivas, Pater Sancte: viva per sempre in Cristo, Santo Padre.

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